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La
stampa dell'epoca riporta le cronache delle battaglie combattute sul Fronte
dell' Isonzo. I giornalisti inviati speciali riportano notizie,
descrivono avvenimenti, analizzano rapporti politici interni ed
internazionali. Alcuni testi sono scritti al passato remoto poichè erano
riportati sui giornali dopo qualche tempo, talvolta in articoli di fondo
oppure su strisce in diverse puntate. Non sono riportati gli autori in
quanto sovente gli articoli erano firmati con pseudonimi ed alcune volte
erano anonimi sotto la responsabilità alla testata
giornalistica.
La vittoria della Bainsizza. Tra il maggio e l' agosto 1917 furono
combattute la X e l' XI Battaglia dell' Isonzo. La vittoria della Bainsizza
costò comunque molto cara all' Esercito Italiano perchè....
La rotta di
Caporetto. .Alle
due della notte, tra il 23 ed il 24 ottobre 1917, lungo la valle dell'
Isonzo, le artiglierie austraiche e tedesche aprirono un fuoco violentissimo
contro le posizioni italiane. Sei ore dopo, le fanterie ....
Quota 646 del S.
Gabriele. Nel
corso dell' undicesima battaglia dell' Isonzo, ventiquattro ore di
sanguinosi combattimenti per i reggimenti italiani.
Nelle
prime due battaglie dell' Isonzo, dal 23 giugno al 3 agosto 1915, l'
Esercito Italiano fu lanciato alla baionetta contro un muro di filo spinato,
casematte, trincee approntate dal nemico. Insieme alle cime del San Michele,
oscure località come Bosco Cappuccio o la Trincea delle Frasche,
diventavano simboli di un nuovo calvario.
Nel
maggio 1916 gli austro-ungarici, per punire il tradimento italiano alla
Triplice Alleanza scatenarono un' offensiva nel Trentino, conosciuta dalla
storiografia italiana come la Battaglia degli
Altipiani...
La
presa di Gorizia. Arginata
l' offensiva Trentina, Cadorna, dopo tre mesi scatenò la battaglia che si
concluse con la conquista di Gorizia.
Dopo
la sconfitta degli Austriaci nella battaglia degli Altipiani - giugno 1918 -
il generalissimo A. Diaz sferra il colpo decisivo che porta l' Esercito
Italiano alla vittoria nella Battaglia
di Vittorio Veneto.
Dopo
la disastrosa battaglia di Vittorio Veneto, l' Esercito Austroungarico era
allo sfascio. La sconfitta si trasformò in rotta. Mentre le truppe
tentavano di rientrare in patria, a Villa Giusti si firmava l' armistizio.
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