Il borgo del Castello¬

Parte integrante del Castello è il suo borgo, la 'Terra di sopra', come veniva comunemente chiamata la cittadella compresa tra i bastioni esterni ed il Castello stesso. Il borgo visse il suo periodo di maggior floridezza e splendore sotto la reggenza del Conte Enrico II. Questo periodo di floridezza e splendore iniziò nel 1300 e si protrasse fino a circa la metà del 1500. E' importante ricordare che il Conte Enrico II, emancipò il borgo da un destino quasi esclusivamente militare, conferendogli una discreta autonomia e svariate libertà di commercio e di esercizio di arti e mestieri nelle botteghe lì esistenti. Per l' occasione il Conte donò un sigillo comunale (1307).

Il sigillo donato dal Conte Enrico II alla 'cittadina' componente il borgo del Castello nell' anno 1307Nel Seicento nel borgo furono costruite diverse residenze nobiliari, le quali si erano aggiunte alle sedi di rappresentanza degli Stati Provinciali, a quelle del Comune e del Capitano. Le mura che costituivano il tratto caratteristico della città, ne condizionavano fortemente lo sviluppo restringendo l' area abitativa. L' espansione poteva avvenire ormai solo al di fuori del borgo stesso, dove di fatto si svolgeva la vita economica di Gorizia fin dai primi decenni del Duecento, quando alla "villa" di Gorizia era stato concesso di tenere un mercato settimanale (1210 - Conte Mainardo II). Il progressivo incremento demografico e lo spostamento di quasi tutte le attività commerciali e mercantili al di fuori delle borgo, identificò la città di Gorizia con la sua parte inferiore, quella al di fuori del borgo stesso. Si pensi che nel 1542 pure gli Stati Provinciali, che rappresentavano l' autonomia del governo locale, seguirono la tendenza generale, trasferendosi dal Castello alla nuova sede delle attività goriziane, nella 'Platea Nobilium'. Ormai al Castello non restava che la residenza ufficiale del Capitano rappresentante l' autorità sovrana in quanto anche la nobiltà goriziana aveva iniziato a disertare progressivamente la città alta ed a costruirsi le proprie dimore altrove. Il borgo, da centro delle attività goriziane, diveniva solo una zona periferica abitata da pochi nobili e tanti popolani. 

Tra le dimore patrizie ricordiamo Casa Dornberg, Casa Tasso e Casa Rassauer con il suo bel porticato gotico.

Tra i monumenti di compresi in Borgo Castello da menzionare è la Chiesetta di Santo Spirito.

L' ingresso al borgo del Castello di Gorizia: la Porta Leopoldina.

 

 

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