ELEMENTI DI BASE DEL PROGETTO 

 

 

TIPOLOGIA E CRITERI DEGLI INTERVENTI

1° SETTORE

Note al punto 1 (ripristino dei limiti della Zona Sacra):

Previa verifica dei relativi termini confinari a cura del Ministero della Difesa Commissariato Generale Onoranze ai Caduti in Guerra (proprietario dell’area) il ripristino verrà attuato con il reintegro, laddove possibile e compatibilmente con il loro eventuale ritrovamento, dei vecchi cippi confinari. In alternativa verranno posizionate apposite tabelle indicatrici il cui contenuto sarà concordato ed autorizzato dal Commissariato Generale Onoranze ai Caduti in Guerra.

 

Note al punto 2 (ripristino di una via di accesso alla linea di cresta):

I lavori non prevedono la costruzione di nuovi manufatti o strade, bensì la riattivazione di quanto già esistente sfruttando alcuni tratti di sentieri ed ex carrareccie militari di epoca 1915 - 1918 o precedente. I tracciati sono stati individuati a seguito di un’attenta analisi di foto aeree (dell’epoca e recenti), documenti e album fotografici reperiti in archivi e musei. Lungo l’itinerario si rimuoveranno, ove fattibile e previa autorizzazione degli Enti competenti, i manufatti che dovessero costituire pericolo o siano ambientalisticamente non consoni o non necessari o comunque di costruzione successiva al periodo della Grande Guerra.

Il raccordo tra l’attuale viabilità con la parte superiore del Monte Sabotino avverrà attraverso la casermetta dell’Esercito Italiano di quota 553 realizzando al suo interno un corridoio recintato (isolando in tal modo le pertinenze militari da quelle turistiche) al termine del quale si realizzerà una rampa di collegamento ad una vecchia carrareccia militare che corre a nord della infrastruttura.

 

Note al punto 3 (realizzazione di un museo all’aperto inerente la 1^ Guerra Mondiale):

Il museo all’aperto sarà costituito da trincee, camminamenti, caverne, gallerie ed altri elementi (naturali o manufatti) inerenti la 1^ Guerra Mondiale.

I lavori comprenderanno scavi e sterri sia in superficie (per il ripristino di trincee, camminamenti e postazioni) e sia in galleria (per il ripristino di cavità naturali e artificiali sempre inerenti la Grande Guerra). Lo svuotamento, il recupero, il restauro ed il ripristino di trincee, camminamenti e caverne saranno attuati gradualmente e conseguentemente alla loro inequivocabile individuazione sul terreno mediante adeguate analisi iconografiche e documentaristiche che ne accertino la effettiva collocazione storica.

Le caverne e le gallerie saranno oggetto di pulizia, catalogazione e verifica di stabilità onde consentire l’accesso solo a quelle ritenute idonee relativamente alla sicurezza ed alla importanza storico - naturalistica. Gli imbocchi delle caverne e delle gallerie saranno chiusi con grate metalliche e cancelli così da ridurre al minimo la potenziale pericolosità degli ipogei. La chiusura avverrà gradualmente ed in relazione alla progressione della ripulitura e conseguente apertura degli imbocchi. La successiva messa in sicurezza degli ipogei (e dei loro imbocchi) ritenuti importanti e visitabili sarà progettata ed attuata concordandone i termini con la Soprintendenza di Trieste e con il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra onde raggiungere un giusto compromesso tra l’importanza storica degli elementi e le necessarie misure di sicurezza previste dalle normative in vigore.

In ogni caso le future visite agli ipogei saranno esclusivamente guidate da personale idoneo che aprirà volta per volta i cancelli e condurrà i visitatori su percorsi di sicurezza

 

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Indice "Progetto Sabotino"

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